Olimpiadi di Pechino 2008

Francesco D’Aniello

Francesco D'Aniello, argento alle olimpiadi di Pechino, Tiro a volo double trap.

Il suo limite, anche quando è diventato un azzurro, era di non riuscire a reggere la pressione nei momenti decisivi. È riuscito a venirne a capo dopo lunghe sedute con lo psicologo Alberto Cei, che in passato ha lavorato con Arrigo Sacchi e ha fatto diventare vincenti tanti altri campioni. Ecco perché oggi D'Aniello, in una finale di alto livello (c'erano due ori olimpici, Mark e Faulds, e due campioni del mondo) e disputata in un impianto pieno di gente che tifava per il campione di casa, non si è perso d'animo pur sparando sempre con il fiato del cinese Hu Binyuan sul collo: aveva già preceduto il cecchino di Shangai ai Mondiali dell'anno scorso, così è stato anche questa volta. (Ansa)

Francesco, si sarà capito, è un emotivo, un cuore rosso rosso. «Il mio problema è gestire le sensazioni: me l' ha insegnato Alberto Cei, grande psicologo dello sport». (M. Crosetti, La Repubblica).



giovanni Pellielo

Giovanni Pellielo, argento alle olimpiadi di Pechino, Tiro a volo fossa olimpica.

Volevo arrivare all'olimpiade con la certezza di fare la cosa giusta e tra avere la certezza di fare una cosa giusta e sperare di farla c'è di mezzo un oceano. Lavoravo con lo psicologo, il prof. Cei, per capire che quel problema doveva essere affrontato in un modo piuttosto che in un altro.

Devo dire che a monte c'è stato un lavoro enorme e devo essere grato al professor Cei che è stato veramente geniale in tutto questo. Bisogna rendersi conto che per vedere quello che abbiamo visto tutti alle olimpiadi e in coppa del mondo è necessario svolgere questo tipo di preparazione. (Rivista il Tiro a Volo)